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Cinque cose essenziali da sapere sui robo advisor

Non avete mai sentito parlare di un “robo advisor”? Non siete soli. Meno della metà degli investitori conoscono questo termine secondo un recente sondaggio di MoneyFarm.

I robo advisor sono degli algoritmi che investono il vostro denaro e che stanno sempre di più migliorando diventando sempre di più un alleato fondamentale per tutti quei risparmiatori che cercano di ottenere il meglio dai loro investimenti. Alla prima generazione di robot arrivata circa sei anni fa, si sono aggiunte nuove funzionalità. Imprese affermate del settore finanziario continuano a lanciare nuovi gestori di investimenti automatizzati.

Molte delle promesse di questi sistemi digitali di investimento è che possono gestire i vostri investimenti meglio di quanto si possa fare da soli. Sono l’equivalente di un dispositivo di navigazione GPS per le vostre finanze: un aiuto elettronico che vi permette di tracciare un percorso migliore di quanto non si sarebbe potuto fare da soli armeggiando con una mappa. La buona notizia è che oltre che essere utili, sono anche a buon mercato. I consulenti finanziari tradizionali generalmente applicano una commissione annuale che varia tra l’1% e il 2% del patrimonio dei loro clienti e generalmente richiedono un minimo di 50.000€ da investire. 14 dei più grandi robo advisor invece applicano una commissione che mediamente si aggira intorno allo 0,4% del patrimonio, secondo una recente inchiesta del sito di finanza personale ValuePenguin.

Molti robo advisor richiedono un investimento minimo ben al di sotto di 50.000€. Non è tutto oro quello che luccica però nemmeno con i robo advisor. Non siete sicuri se un robo advisor fa al caso vostro? o che tipo di robo advisor potrebbe essere meglio per voi?

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Qui di seguito vi indichiamo cinque cose essenziali da sapere sui robo advisor:

  1. Prima di scegliere un robo advisor dovete capire che tipo di investimenti e soldi possono gestire.
  2. Tendenzialmente con un robo advisor si pagheranno meno commissioni, ma avrete anche un supporto che sicuramente è minore rispetto a quello che si otterrebbe con un consulente finanziario tradizionale. È un trade-off che dovete valutare.
  3. Mentre diversi robo advisor hanno processi simili per iniziare la registrazione dei nuovi utenti. Con la maggior parte dei robo advisor si inizierà compilando un questionario online progettato per valutare la vostra situazione personale e la propensione al rischio. Sulla base delle vostre risposte il robo advisor vi consiglierà un portafoglio di investimenti ad hoc.
  4. È facile essere soddisfatti con un consulente finanziario, umano o robot, in una fase rialzista di mercato come questa dove lo S&P 500 ha triplicato il suo valore da marzo 2009. Nessuno di questi robo advisor è stato testato però durante una fase di rallentamento del mercato, come la crisi finanziaria del 2008, infatti Betterment che è il robo advisor più antico è stato lanciato solo a fine 2010.
  5. In ogni fase della nostra vita, disponiamo di diverse opzioni per gestire i nostri soldi. Se sei giovane e con pochi risparmi dovresti optare per un robo advisor visto il minor investimento minimo richiesto, più sei anziano e più vuoi affidarti ad un consulente finanziario tradizionale per valutare la tua situazione patrimoniale che sicuramente è più articolata di quella di un giovane.

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