Politica & LobbyTop News

A.A.A. pari opportunità cercasi

Pari opportunità

“Le giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti sono tenute a rispettare l’equilibrio di genere, ovvero nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico”: è così che recita la Legge Delrio del 2014. Fatto sta che, in realtà, è tutto fuorché così. Le pari opportunità e l’equilibrio di genere sono una qualcosa di cui tutti parlano, ma che nessuno, in fin dei conti, rispetta e applica. Questo avviene a causa anche di una norma vaga, che, parlando di arrotondamento aritmetico, consente agli amministratori di aggirare la regola delle quote di rosa nelle istituzioni. E intanto di donne in politica se ne vedono sempre troppo poche.

Addirittura l’Agenzia autonoma dell’Unione Europea per l’uguaglianza di genere ha bacchettato l’Italia, ventesima nella speciale classifica riguardante i 27 stati membri. Un risultato a dir poco imbarazzante e per nulla lusinghiero. Parlando di numeri, si può notare come in nessun Consiglio Regionale venga raggiunto il 40% di presenza femminile nell’assemblea elettiva. La meno peggio è L’Emilia Romagna, che arriva al 32%, mentre la peggiore è la Calabria, dove l’organo è totalmente composto da uomini. Alla faccia delle pari opportunità viene da dire.

Ma quale può essere la soluzione migliore? Difficile rispondere così su due piedi. Certo, appare necessaria una norma più dettagliata, chiara, precisa e meno ambigua. Ciò che si nota è che le donne in politica rimangono come bloccate alle base, senza alcuna possibilità di scalare i vertici. Residui di antico maschilismo? Forse. La certezza è che solo rivolgendosi alla magistratura si ottiene il rispetto delle regole, con tanto di scioglimento di quegli organi rei di non rispettare la legge. Una legge che però andrebbe migliorata e perfezionata. Altrimenti pari opportunità resterà sempre e comunque solo e soltanto una bella espressione con cui riempirsi la bocca. Magari in campagna elettorale.

APPROFONDIMENTI  Acqua, un bene prezioso da tutelare
 

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *