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Elezioni in Francia, i possibili scenari

Elezioni Francia, oggi il voto

Si sono aperte oggi alle 08.00 (ieri nei territori d’oltremare) le urne per le elezioni presidenziali in Francia. Una consultazione seguita con il fiato sospeso da tutta Europa, per l’importanza strategica del paese all’interno delle fragilissime strutture comunitarie. I candidati in lizza sono 11, due soltanto andranno al ballottaggio, salvo impronosticabili vittorie al primo turno, previsto per il 7 maggio. Marine Le Pen, Emmanuel Macron, François Fillon e Jean-Luc Melenchon sono i competitors più accreditati, secondo tutti i sondaggi. Andiamo a vedere i possibili scenari.

LE PEN VS MACRON- In testa fin dall’inizio della campagna elettorale, la nazionalista Marine Le Pen e il liberale Emmanuel Macron sembrano avere le carte in regola per passare al secondo turno. La Le Pen, cavalcando l’onda del terrorismo e della naturale avversione contro l’establishment di Bruxelles nutrito dalla Francia profonda, prova a fare leva sul voto popolare, ma dovrà confrontarsi con la crescita esponenziale di Melenchon, che pesca più o meno nello stesso bacino elettorale. Al ballottaggio, la candidata del FN non dovrebbe avere grosse possibilità contro Macron, verso il quale convergerà sicuramente il voto dell’elettorato borghese ed europeista.

Elezioni Francia, Melenchon sogna il colpaccio

Elezioni Francia, Melenchon sogna il colpaccio

OUTSIDER MELENCHON- Cinque anni fa, sostenuto dal Front de Gauche, Jean-Luc Melenchon ottenne l’11%. Oggi, i sondaggi danno il candidato della “France Insoumise” (movimento politico da egli stesso fondato) poco sotto la soglia del 20%, con un consenso quasi raddoppiato e serie possibilità di infastidire Marine Le Pen, grazie ad un linguaggio innovativo e all’uso spregiudicato dei più recenti strumenti propagandistici, che affiancano la tradizionale campagna elettorale nelle piazze, condotta dalle forze più ideologicamente connotate, come il Parti de Gauche e il Partito Comunista Francese, entrambe a sostegno della candidatura di Melenchon. Qualora riuscisse ad arrivare al ballottaggio, anche l’ex socialista avrebbe poche chance contro Macron, mentre potrebbe sperare nella vittoria contro la Le Pen, sebbene quest’ultimo scenario appaia quantomeno imprevedibile.

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FILLON QUASI SPACCIATO- La forte crescita di Melenchon e l’avanzata inesorabile di Le Pen rappresentano per il candidato dell’UMP François Fillon un colpo quasi mortale. Verosimilmente, onde evitare lo spauracchio di un ballottaggio tra i due candidati estremi, la borghesia francese convergerà i suoi voti su Macron, costringendo Fillon a scendere dal podio. I sondaggi sembrano premiarlo, riconoscendogli una forbice tra il 19 e il 20%, ma a parere di chi scrive, non supererà il 16/17%, rimanendo fuori dal ballottaggio. In caso contrario, Fillon potrebbe tranquillamente battere sia Le Pen che Melenchon, e avrebbe comunque qualche possibilità di sconfiggere Macron.

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