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Una battaglia per la net neutrality si profila all’orizzonte

Negli ultimi anni ha assunto sempre maggiore importanza mediatica la cosiddetta “Net neutrality”. La neutralità della rete è salita agli onori della cronaca da quando la FCC, Federal Communications Commission, ha proposto di superare le regole che costringono a trattare tutto il traffico internet come uguale. Questo perché, secondo i vertici della Commissione, le regole che richiedono una rete neutrale metterebbero a rischio posti di lavoro e non incentiverebbero gli investimenti. Ne è nato quindi un acceso dibattitto con i sostenitori di una rete aperta, cioè di internet così come lo conosciamo oggi.

Ma cos’è precisamente la net neutrality? Si tratta di un principio giuridico che riguarda le reti residenziali a banda larga per la fornitura di servizi internet e di telefonia: di fatto si considera “neutrale” una rete che non presenta restrizioni sui dispositivi di connessione a internet. In gergo un po’ più tecnico, una rete è neutrale quando i singoli pacchetti IP non hanno priorità diverse, cioè non viene fatta distinzione tra livelli di servizio. In pratica, la rete Internet attuale tratta tutti i tipi di traffico allo stesso modo, e per questo viene chiamata “neutrale”. In futuro potrebbe delinearsi un’internet a due (o più) velocità, dove alcuni servizi o alcuni siti potrebbero funzionare meglio di altri.

A favore della neutralità si sono schierati molti attivisti e i sostenitori di un’internet uguale per tutti. La loro preoccupazione è che le compagnie di telecomunicazione possano differenziare il livello di servizio, quindi portare ad una connessione scadente per chi paga di meno. Molti temono che possano essere introdotti “pedaggi” per i produttori di contenuti, senza i quali sarebbe impossibile accedere a determinati siti o a certe applicazioni. Oppure, al contrario, certi contenuti potrebbero “viaggiare” più velocemente solo perché i loro produttori hanno pagato di più per raggiungere meglio i clienti.

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Quindi, secondo i sostenitori della neutralità, le compagnie cercherebbero di imporre un servizio “a livelli” per arrivare a guadagnare di più controllando di fatto l’infrastruttura di internet, cioè i cavi di connessione e la velocità dei dati che transita all’interni di essi. C’è infine un aspetto che riguarda la libertà di informazione e di fruizione dei contenuti: una rete non neutrale potrebbe rendere inaccessibili delle informazioni (cioè dei siti) o delle applicazioni considerate inopportune o scomode.

In pratica sarebbe la fine di internet come luogo dove ad ogni cosa o opinione viene data la stessa importanza. Gli IP dei siti di informazione indipendente potrebbero essere appositamente rallentati o addirittura resi inaccessibili, così come quelli dei siti appartenenti a settori considerati altamente competitivi nello spazio digitale, come ad esempio le società che distribuiscono videogiochi, le aziende di commercio elettronico e le piattaforme web per la condivisione di video e trailer. Un’altra preoccupazione riguarda la libera concorrenza, dal momento che diversi contenuti di qualità potrebbero essere svantaggiati da una velocità dei dati inferiore, viceversa contenuti scarsi potrebbero beneficiare di una velocità maggiore.

Dall’altra parte, coloro che vogliono superare la neutralità sostengono che questa sia un ostacolo all’aggiornamento delle reti e alla sperimentazione e al lancio di servizi internet di nuova generazione. Inoltre, la crescita esponenziale del traffico internet potrebbe portare al limite l’attuale architettura della rete: in quest’ottica una rete che riconosce i livelli di priorità potrebbe essere uno scenario inevitabile in futuro. Per i sostenitori del superamento della neutralità, il traffico internet potrebbe diventare più efficiente se ci fossero delle “corsie veloci”, un po’ come accade con il traffico stradale.

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Il dibattito rimane aperto e le istituzioni non hanno preso ancora una posizione definitiva, nonostante le tante proposte di legge in tutti i paesi sviluppati. Staremo a vedere nel prossimo futuro come si evolverà internet, una delle innovazioni tecnologiche che più ha cambiato la nostra vita in questi anni.

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