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“Ecco chi sono i creatori di Bitcoin”: la rivelazione dell’ex signora Kaspersky

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Negli ultimi mesi è letteralmente esploso il fenomeno Bitcoin (e delle criptovalute in generale), anche se negli ultimi tempi per motivi tutt’altro che positivi. Dopo una clamorosa ascesa che ha consentito a taluni di effettuare anche guadagni importanti, le criptomonete sono in crisi. Qualche giorno fa è cominciata sostanzialmente una discesa agli inferi che hanno portato ad un allarme internazionale. Alcuni governi orientali, come quello di Cina e Corea del Sud, si sono schierati espressamente contro Bitcoin e le altre criptovalute, che non avendo un ente intermediario, sono soggette a impennate e crolli clamorosi, mettendo a rischio le risorse di chi si getta a capofitto nel settore senza sapere cosa stia facendo.

C’è il rischio, insomma, che in diverse parti del mondo le criptomonete siano messe al bando, anche se per loro stessa natura si tratta di valute virtuali e che si pongono al di fuori del sistema garantendo l’anonimato delle transazioni. Mentre, insomma, è in atto una riflessione a livello mondiale sul Bitcoin e “i suoi fratelli”, l’ex signora Kaspersky esce allo scoperto rivelando l’identità di coloro i quali per primi hanno lanciata una valuta virtuale sul mercato digitale. Attualmente, Natalia Kaspersky, ex moglie di Evgenij e co-fondatrice, insieme all’ex marito, di Kaspersky Lab, è titolare di Infowatch, azienda che propone soluzioni e prodotti per la sicurezza informatica.

Bitcoin e i servizi segreti americani

Ebbene, dall’alto della sua esperienza nel settore Internet e in quello della sicurezza, che implica una conoscenza anche della parte “dark” della Rete, la signora Kaspersky sostiene che ad inventare la criptovaluta siano stati i servizi segreti americani. Dietro il creatore “ufficiale” di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, in realtà ci sarebbe “un gruppo di crittografi americani”, ha dichiarato la donna all’inaugurazione del centro di Infowatch presso l’Università nazionale di ricerca nel campo delle tecnologie informatiche, meccanica e ottica (ITMO TECH) di San Pietroburgo.

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La rivelazione è stata fatta tramite una presentazione in PowerPoint su un’immagine diffusa tramite i social network russi, sulla quale c’era scritto: “Bitcoin è un’invenzione dei servizi segreti statunitensi allo scopo di permettere un finanziamento veloce dei network dell’intelligence degli USA, dell’Inghilterra e del Canada in diversi paesi. Difatti è il dollaro 2.0. Il controllo del tasso di cambio è in mano ai proprietari delle borse”. Intanto, mentre in Cina e Corea del Sud è partita la stretta contro Bitcoin e le altre criptovalute, negli USA si sta studiando un modo per consentire tramite le monete digitali dei biglietti per il campionato di basket Nba.

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