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Amazon Go: apre il primo negozio in cui fai la spesa senza passare dalla cassa

amazon go negozio

Si chiama Amazon Go ed è l’ultima scommessa dell’azienda di Bezos. Stiamo parlando di un negozio nel quale si compra senza fare file e in cui non ci sono i cassieri. Il cliente, in sostanza, entra, preleva tutto quello che deve prelevare e può andarsene tranquillamente a casa, poiché del conto se ne occuperà l’intelligenza artificiale che gestisce appunto il negozio. Il progetto è in realtà pronto da un anno circa, ma Amazon ha deciso di rinviare l’apertura poiché il sistema predisposto non era in grado di gestire più di 20 clienti in contemporanea.

Ora, invece, è tutto pronto a l’uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos, apre le porte della sua nuova creatura. Il cliente entra e si serve da solo, poiché i tornelli posti all’ingresso registrano il “login”. Ciascun prodotto prelevato dagli scaffali e inserito nelle buste viene identificato da un sistema intelligente di telecamere, che lo aggiungono al carrello virtuale in tempo reale. Una volta terminati gli acquisti, il cliente passa nuovamente attraverso i tornelli, che fanno il calcolo totale della spesa e provvedono all’addebito.

Amazon Go e il sistema anti-taccheggio

Il primo negozio Amazon Go è una sorta di gioiellino della tecnologia, 1.800 metri quadri disseminati di centinaia di telecamere che hanno lo scopo di identificare i prodotti sugli scaffali tramite un’intelligenza artificiale. La stessa, provvede subito ad eliminare dal conto il costo dei prodotti che venissero rimessi a posto per ripensamento. Tra i problemi che hanno costretto i tecnici Amazon a penare più di altro, è stato lo spostamento di un prodotto dalla sua posizione naturale a quella di un altro. Capita molto spesso, infatti, che un acquirente prelevi un prodotto e poi lo lasci invece sul primo scaffale che gli capita sotto tiro, semplicemente perché ha deciso di non acquistarlo più.

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La tecnologia nel frattempo è stata perfezionata e all’apertura del negozio Amazon Go è già supercollaudata. Il sistema non va in tilt in caso di spostamento di prodotti e non si fa nemmeno ingannare provando a nascondere un prodotto sotto la giacca e provando a portarlo fuori dallo store senza essere visti. Un test effettuato da un giornalista del New York Times è stato emblematico in questo senso, perché l’uomo si è visto addebitare il prodotto che ha cercato di “rubare”, tramite il sistema di sensori presenti sugli scaffali. Ovviamente, non è tutto oro quello che luccica e Amazon sta affrontando in queste ore anche alcune polemiche per via dei posti di lavoro che questo tipo di negozi cancellano e per via delle possibili violazioni alla privacy dei clienti.

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