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I mille volti della ludopatia: informazioni, sintomi e come chiedere aiuto

I mille volti della ludopatia: informazioni, sintomi e come chiedere aiuto

Ludopatia e gambling: l’analisi del guru mondiale. Il profilo del ludopata e i metodi per uscire dal tunnel della malattia

Il gioco d’azzardo ha mille volti: può essere questione di genetica, può essere la risposta all’ansia. Può essere uno svago tremendo che si rispecchia in una profonda depressione.

Come in ogni patologia, ci sono degli effetti che derivano totalmente da determinate cause. E la ludopatia non n’è esente, tutt’altro: perché se per qualcuno il gioco può essere un’occasione di divertimento tra amici, il confine resta sottile e labile, e in grado di chiuderti nel labirinto dei vizi capitali con l’uscita di sicurezza senza insegna in verde che la rimarca. Può rovinarti la vita, semplicemente.

Gary Lange è un terapeuta matrimoniale e familiare: ha studiato in California, e lì di esempi lampanti ce ne sono. Soprattutto se ti specializzi nel trattamento dei giocatori, nei loro problemi di dipendenza, nel soccorso – e gruppi speciali – al giocatore e alle loro famiglie. Lui lo sa, sa come trattarli. Sa come si nascondono e quando hanno bisogno di venir fuori. E sa anche cosa si tratta se parliamo di ‘chasing one’s losses’: è chi ha perso una somma enorme di denaro e ritorna nello stesso posto per tentare un disperato recupero di quel che ha smarrito con il gioco. C’è chi poi vuole sopprimere i problemi economici sperando nel gran colpo della sorte, chi infine perde il controllo e cade giù con la sua ansia e le sue preoccupazioni.

Lo scommettitore ha un grosso problema per il Professore: non ha più la propria bussola personale, ha la necessità di andare sempre più sulle forti quantità di denaro. Ha sempre più il desiderio di evadere da quel mondo di pressioni che si è creato. Ed è un qualcosa che può capitare a tutti, sebbene ci siano dei soggetti quasi portati a questo tipo di stile di vita: soprattutto – ricorda Lange – coloro che hanno già casi simili in famiglia. Oppure chi ha bisogno di una grande svolta, perché chi ha poco dovrà per sempre convivere con la voglia di qualcosa in più. Per qualcuno è voglia d’arrivare, per altri è il continuo ricercare una scorciatoia. Che spesso non c’è.

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Non solo questioni di ricchezza e povertà, poi: l’ansia e la depressione si cura anche così, il boom delle sale slot nei siti che offrono meno sbocchi è soltanto l’ultima prova della costante crescita della ludopatia specialmente tra i più giovani. I quali sono spesso impulsivi e dettati dalla voglia di apparire: micidiale mix che porta alla distruzione di tutto. Soprattutto di quella paura positiva che impedisce di sbagliare.

le conseguenze devastanti della ludopatia

Le conseguenze? Devastanti. E non ci sono altri termini che tengano: chiaro, dipende anche dalla gravità della relazione negativa col gioco. Il Prof. Lange fa un esempio calzante: dice d’immaginare un giorno a caso in cui si sente il bisogno di fare qualcosa di molto importante, ma senza averne possibilità – specialmente economiche. Ecco che si gioca per alleviare e per distogliere le attenzioni dalla tua vita che lentamente alla deriva. E per rimboccarsi le maniche c’è sempre il giorno successivo, e poi quell’altro ancora. Magari, nel frattempo, chissà se arriva il colpo gobbo della fortuna. Dipendenza dal gioco vuol dire non avere capacità di fermarsi sempre al momento giusto: perché con l’azzardo puoi anche guadagnarci, ma alla fine è sempre il banco ad avere la meglio su di te.

Se dovessi ritrovare una situazione simile, ecco il tipo d’aiuto che puoi ricevere chi soffre di ludopatia: ci sono psicoterapeuti esperti nel trattamento delle dipendenze, altri che stanno sviluppando delle tecniche per aiutare i giocatori. Tra queste, c’è il famoso gruppo di supporto: i giocatori anonimi, valido sia per il ludopatico che per la sua famiglia. Diffidare dalle consulenze online: spesso diventa difficile star dietro e non c’è supporto fisico, che poi diventa fondamentale. Come spiega il dottor Lange, serve un aiuto drastico e immediato: “la ludopatia cresce piano piano, ma è difficile da estirpare“.

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Il problema si può risolvere, si deve risolvere. Senza per questo demonizzare ulteriormente il gioco d’azzardo: bisogna solo proseguire nella sensibilizzazione ed evitare di lucrare totalmente su quest’aspetto malato della nostra società. California o quartiere sud est di Milano, non cambia nulla: giocare frequentemente porta alla distruzione totale di tutto quello che possiedi.

Fonti Bibliografiche:

Casino Online AAMS | Gaming Report
Dr. Gary Lange | Psychology Today

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